Cat's attack


Consigliato agli amanti dei gatti: MITICO!!!

Non mi lasciare mai

Nei miei sogni di ragazza ti vedevo su una spiaggia, sotto una grande luna gialla, con il rimore del mare nelle orecchie e la sabbia che pizzica la pelle e noi due giovani, belli e pazzamente innamorati che ci baciavamo... e oltre.

Nella realtà ti ho visto in una piazza, sotto ad un lampione che faceva splendere i fili d'argento tra i tuoi capelli, gli occhi che splendevano come stelle nella notte ed un sorriso che diceva "sai chi sono"... e lo sapevo sì, ed anche tu lo sapevi, mi hai baciato lì, senza neanche dirmi ciao, mi hai stretta a te ed io ho sentito e riconosciuto il profumo della tua pelle, il sapore della tua bocca.

Sei arrivato tardi, ma sei arrivato. Con te ho imparato tante cose, ho capito tante cose, ho fatto tante cose. Insieme a te ho riso, ho pianto, ho urlato e sussurrato, ho cantato e litigato, ho preso e dato, sempre. Non c'è stato neanche un momento vuoto tra di noi, il filo che ci unisce è sempre teso, anche se non siamo vicini fisicamente ci sentiamo sempre.

Tu sei il mio amore, la mia vita, la mia voglia di ricominciare ogni mattina a far girare tutte le cose in modo da superare anche questo giorno con tutti i problemi che potrà portare, perchè ci sei tu accanto a me, tu a darmi forza. Non lasciarmi amore, non ancora, non ho ancora imparato a vivere e senza di te mi perderei di nuovo nei vicoli bui di questa vita inutile...

Odi et amo

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

 

Ti odio e ti amo. Come possa fare ciò, forse ti chiedi.
Non lo so, ma sento che così avviene e me ne tormento.

CAIO VALERIO CATULLO, Carmina, Odi et amo (LXXXV)

Grande Fratello 7

Anche quest'anno ho cominciato a seguire il GF quando nella casa sono rimaste una decina di persone, trascinata questa volta dalla figura di Massimo detto Orsacchio, l'ingegnere informatico (che ormai si è capito trattasi di categoria sfigata per default) roscio malpelo schizza veleno, che per tener fede a tutto quello che si dice sulle persone di capello rosso: puzza, è bugiardo e traditore, presuntuoso e talmente chiuso nei circuiti fulminati della sua mente da affermare "perchè io sono un bel ragazzo" a 40 anni, basso e ciccio e puzzolente.

Ma non avevo più scritto su quest'argomento, anche perchè sfogavo la mia insana passione per il papà di tutti i reality su usenet, nel gruppo it.media.reality, ma quest'anno non ci posta nessuno e allora mi tocca fare un post per parlare di quel losco figuro, di nome Andrea e dai modi contadini, che mai mi aveva convinto fino in fondo che oggi ha affermato che il suo sogno è "sposarsi con una donna ed avere un amante uomo", dopo di che ha voluttuosamente baciato sulla bocca Alessando-il-bello e Milo-il-fico.

Ma infatti, tutti ci siamo chiesti come mai il ragazzo toscano fosse così imbranato e totalmente negato nel'approcciare Francesca che pure era entrata nella suite con idee piuttosto bellicose... e poi, dopo tante settimane di astinenza, si sa che la carne è debole... ma non la carne di Francesca, che appellandolo nei modi più offensivi (da "faccia di scemo" a "mi sembri un ritardato") è arrivata a dirgli in faccia che con lui mai e al "perchè?" autolesionista di Andrea rispondeva con "perchè mi fai schifo" che poco spazio lasciava alla fantasia e alla speranza.

A questo punto azzardo anch'io una previsione sul trio finale: Andrea si è bruciato con le sue mani (anche se in realtà non ha mai avuto molte chances), Alessandro ora che non può più esibirsi come protagonista della sexy-soap con Melita ha perso molto del suo appeal, Simonaè (ininfluente come Andrea, Guendalina è troppo ricca, Francesca troppo coatta, Massimo arriverà secondo, e Milo vincerà. Sul terzo ancora non mi pronuncio anche se non credo sarà femmina.

Quando mamma è la strega

Oggi sabato, ho ricevuto una raccomandata.
In questa raccomandata un avvovato, rappresentante una società assicuratrice, mi comunica che è stata messa un'ipoteca sulla mia metà di casa per 40.000 euro a causa di un incidente da me avuto nel 1993 a bordo di un vespone, non di mia proprietà, non coperto da assicurazione.
Una ragazza si fece male ad una gamba, guaribile in 40 giorni. 10 anni dopo un Treibunale mi ha condannato, in contunacia, al pagamento di 11 mila euro.
Ma loro ne vogliono 38 per le spese processuali, cioè devono rientrare dei soldi che hanno speso per restarmi attaccati allle calcagna come mastini.
Stavo vendendo la casa, volevo andare in campagna. Ora non la posso più vendere e, se non trovo almeno qualche migliaio di euro da dare a questi loschi figuri, finisco in mezzo alla strada.
In questi giorni, la casa al mare di cui mio marito era erede per un quarto, è stata venduta. Se la mamma di mio marito si accontentasse della metà del ricavato, potremmo forse riuscire a cambiare casa lo stesso, ma la signora, a cui è stato telefonato nel pomeriggio, ha risposto che non ci pensa nemmeno.
Ha fatto troppi sacrifici e ora vuol godersi la vita. La cosa triste è che la vita se la godranno tutti i truffatori che già l'hanno presa di mira, facendole pagare 400 euro una riparazione idraulica e dio sa quanto pagherà gli elettrodomestici e gli arredamenti che tanto le piacciono...
Ma,
ma noi siamo andati contro tutti e contro tutto, mettendoci insieme a 40 anni, sfanculando per questo i precedenti conviventi padri/madri dei nostri figli (per finta o per davvero, poco importa) e soprattutto sconvolgendo i fragili equilibri di queste persone, che non hanno dei veri rapporti, del vero affetto ad unirli, ma solo una serie di convenzioni una volta perdute le quali non ha più senso portare avanti la situazione.
Se lui avesse fatto il bravo e avesse fatto il bravo padre di famiglia e l'uomo con la testa sulle spalle non avrebbe lasciato la donna che gli aveva dato un figlio (no, non perchè il figlio fosse suo, ma questo è ancora più encomiabile perchè è il riconoscimento di una.... oddio ho perso il filo ma  ricordarsi tutte ste cazzate non è facile) insomma se lui avesse fatto il bravo figlio forse lei ora farebbe la brava mamma, ma visto che lui non si merita niente, non avrà niente.
Che persona orribile, povero amore mio, hai dovuto sopportare tutti questi anni la consapevolezza che tua madre è una donna stupida e limitata, ed ora anche questo. Non capisce, non capirà mai che è questo che ti distrugge, non le sue piccole vendette, ma lei non si sente limitata, anzi, lei si crede una persona semplice ma non stupida, invece è così stupida da aver buttato al vento tutto quello che gli restava della sua vita, di tutta la sua vita.
Ma lei non ha mai capito che la grazia aveva toccato la sua casa attraverso te, non ha mai capito e non capisce neanche ora.
Io invece sì, io ho capito ed è per questo che non me ne frega niente se non potremo cambiare casa, e ringrazio il cielo se riusciremo a restare qua perchè sono stata sei mesi senza capire ma mi è bastata una settimanai per sapere che volevo stare con te sempre e che di tutto il testo non mi fregava niente.
E non mi sono bastati sei anni amore mio, non me ne basteranno cento per poter spegnere il bisogno di te, di guardare i tuoi occhi e innamorarmi ancora di nuovo ogni volta, di sentire le tue mani e morire d'amore.
Chissenefrega dei soldi, delle case e delle mamme. prima o poi tutti pagheremo per i nostri sbagli e saremo premiati per il bene che abiamo fatto, e il metro che verrà usato non sarà quello della giustizia: sarà quello dell'amore, e l'amore non può che amarci.

Il gatto in un appartamento vuoto


Il gatto in un appartamento vuoto
Poesia di Wislawa Szymborska

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Morire - questo ad un gatto non si fa.
Perche' cosa puo' fare il gatto
in un appartamento vuoto?
Arrampicarsi sulle pareti.
Strofinarsi tra i mobili.
Qui niente e' cambiato,
eppure tutto è' mutato.
Niente sembra spostato,
eppure tutto è fuori posto.
E la sera la lampada non brilla piu'.
Si sentono passi sulle scale,
ma non sono quelli.
Anche la mano che mette il pesce nel piattino
non è quella di prima.
Qualcosa qui non comincia
alla sua solita ora.
Qualcosa qui non accade
come dovrebbe.
Qui c'era qualcuno, c'era
e poi d'un tratto è scomparso,
e si ostina a non esserci.
In ogni armadio si è guardato.
Sui ripiani è corso.
Sotto il tappeto si è controllato.
Si è perfino infranto il divieto
di sparpagliare le carte.
Cos'altro si può fare.
Aspettare e dormire.
Che provi solo a tornare,
che si faccia vedere.
Imparera' allora
che con un gatto così non si fa.
Gli si andrà incontro
come se proprio non se ne avesse voglia,
pian pianino,
su zampe molto offese.
E all'inizio niente salti nè squittii.

Il mio ragazzo

Il mio ragazzo ha diciannove anni
e lunghi riccioli neri sulle spalle
ed occhi neri ed obliqui, zigomi abbronzati
ha labbra piene e morbide, piccole narici

Il suo corpo è snello e maschio e sodo
ha il sole nelle spalle, è luna il suo sedere
le sue mani sono aggraziate e delicate
ma il suo sesso è la freccia di Ares

Il suo amore dura tutta la notte, ogni notte
lui cerca il mio amore come una fontana
quando si ha sete, e piega il mio corpo
e la mia mente a tutti i suoi desideri

Il mio ragazzo ha una mente potente
e mi porta nei suoi sogni proibiti
con le sue mani che come farfalle volano
facendo suonare le corde del mio spirito

S.Valentino

Deve essere folle aspettarsi qualcosa a S.Valentino. Vabbè, chi è sempre innamorato non ha bisogno di ricordarselo una volta l'anno, però una volta l'anno potremmo anche dire oggi è il giorno degli innamorati, cerchiamo di non scazzare per i soliti futili motivi, o gravi motivi, non è questo il punto.

Ormai ti conosco e so che brilli di luce propria, ma hai bisogno di compararti giornalemente agli astri che riempiono il tuo cielo, da quelli vecchi, stelle nane in procinto di spegnersi, alle stelle fisse che non moriranno mai, fino alle meteore che infiammano per pochi giorni l'orizzonte visivo.

Non m'interessa sapere se sono un buco nero ormai privo di ogni attrazione esclusa quella immane della sua forza negativa che ti fa precipitare al suo interno senza poterti liberare o una costellazione che ogni tanto sottomette l'intero zodiaco, ciclicamente, non m'importa.

E' che queste meteore mi riempiono gli occhi di sabbia, e devo piangere molto per riuscire a mandarla via, è che questi soli mi bruciano la retina e non vedo più nulla, più nulla...

Strategie

Ho capito perchè il mio blog è poco frequentato e nessuno mi lascia commenti, è perchè parlo sempre dei cazzi miei, ma soprattutto perchè parlo sempre di te, anzi CON te perchè una poesia cos'è se non un dialogo d'amore?

E così nessuno mi caga, mentre quando facevo a freelance e scrivevo di cosa succedeva e come succedeva intorno a noi, quando ascoltavo criticavo m'indignavo cazzeggiavo e scrivevo tutto sul blog... quando i blogger erano pochi, un cantinaio di persone in ogni città, ci fu addirittura un raduno di blogger che se lo facessero ora dovrebbero chiedere in affitto il Palasport!

Ci sono i blog degli scrittori famosi, chiccazzo viene a leggere il blog di una che scrive poesie d'amore intercalate con invettive e amarezza mescolato con considerazioni puerili e condito con indecente sicerità?

Nessuno, e anche tu ci vieni solo quando per caso ti accorgi che ho scritto qlcs, è perchè non aggiorno giornalmente dici tu, è perchè sei stronzo dico io, ma ormai che posso farci? scrivere tutti i giorni per attirare lettori? ma lettori de che?

E poi che devo scrivere? dei miei gatti, dei miei scazzi, del mio sesso 8questo non sarebbe male... uhm uhm m'è venuta un'idea...)

ciaooooooooooooooooooooooooo

4 feb 2007 - 6 anni

Se c'è una cosa che ti riesce fare
è quella di sapermi sempre stupire
che riesci a farmi ridere, scherzare,
piangere e godere senza mai forzare.

Lo sai amore mio non so rimare
e la poesia mia breve rimane
ma sai che il mio è solo giocare
per vedere i tuoi occhi scintillare...

Perchè sei bello, preso nell'amore
perchè sei dolce, quando vuoi cullare
perchè sei amaro, com'è amaro il sale
dentro il mare, mentre il sole muore.

4 feb. 2007 - 6 anni

Sei arrabbiato con me

Sei arrabbiato con me perchè sono cattiva.
Mi dispiace, lo so, sono cattiva.
Non sopporto che dedichi la tua attenzione ad altre donne,
ma anche agli uomini se diventano troppo assidui.
Sono noiosa, pobabilmente.
Sono una stronza, sicuramente.
Non so dove vuoi andare a parare
Ma stavolta non ti fermerò e non mi fermerò
Se dovessi sentire che tu ti stai allontanando troppo
Non ti chiamerò
Non griderò il tuo nome
Non posso dirti che non piangerò, non sarebbe vero
Ma posso assicurarti che tu non sentirai
I singhiozzi che mi scuotono già

Non sei stato il primo, è vero
ma in molte cose sei stato l'unico
e sarai sicuramente l'ultimo
come ti ho giurato tanto tempo fa.

Voglio una casa dove tornare

Voglio tornare a casa.
Voglio sedere davanti a un camino con un gatto sulle ginocchia e con un libro in mano.
Voglio cenare con un caffellatte e mettermi sotto le pezze a guardar la tivvù, le sere d'inverno che fuori fa freddo, i gatti sulle coperte, pensando a quello che farò domani, perchè avrò sempre qualcosa di bello da fare domani e non solo e non sempre ospedali e sat, voglio andare a mangiare sul lago in un posto che costa poco i filetti di persico fritti.
Voglio tornare a casa, una casa lontana dalla strada, dai negozi, dalla gente, dalle macchine, una casa un po' discosta, ma comunque a un tiro di sasso (detesto le armi).
Voglio piantare le mie camelie in terra, per federle finalmente crescere e diventare alberi coperti di meravigliosi fiori rosa e bianchi. Voglio una grande cucina con una finestra sul cui davanzale poter coltivare piantine aromatiche, basilico, prezzemolo, erba cipollina, peperoncini, il rosmarino no, quello va fuori, in giardino, un grande cespuglio che d'estate si copre di spighe di fiorellini azzurri che attirano le farfalle.
Voglio addormentarmi tranquilla, e voglio risegliarmi felice di aprire gli occhi ancora una volta su questo mondo.

Vivo e pulsante

                                                   

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La prima cosa che hai catturato sono stati i miei occhi  

non la vista, proprio gli occhi,

che si incantavano a leggere le tue parole, le tue frasi

Ma soprattutto il tuo nome

 

Quel nome mi evocava un ragazzo bruno e riccolino

un ragazzo che era me, se fossi uomo

un ragazzo che parlava di amarmi e stare insieme 

prima ancora di vedermi per davvero

 

Mi amava, e mi corteggiò come un antico cavaliere 

risvegliando nel mio cuore la dama

onorò la mia femminilità e s'innamorò della mia voce

per me abbandonò la sposa sull'altare

 

Sei corso da me la sera d'un afoso agosto romano

con una busta di sogni nella mano

Con le stelle dello Zodiaco che ti brillavano negli occhi

mentre sorridevi e mi venivi incontro

 

Senza una parola mi hai preso il viso in una mano

e come il focoso cavaliere di Hayez

mi hai baciato e la mia bocca ardente ed avida spegnevi

con la fresca rugiada del tuo amore.

 

E mentre univamo il respiro si univa anche lo spirito

che pur da tempo unito 

nello stupore della carne viva si struggeva e il corpo

anelava a fondersi in uno

 

Tutto ciò che è successo prima o succederà dopo

non potrà mai cambiare

la nuda verità del nostro amore, vivo e pulsante padrone

delle nostre, anzi nostra vita.

Maledetto il momento che ti ho incontrato

Perchè sei pazzo, pazzo come un cavallo

e non puoi controllarti, perchè sei pazzo

e urli come un'aquila, perchè oggi piove

e non hai potuto scrivere i tuoi articoli per Wikipedia

 

Perchè se sto al computer, lo tolgo a te

e se voglio vedere un film, tu vuoi sentire la musica

e se non puoi sentire la musica, la colpa è mia

e se non vai a visitare i musei le gallerie d'arte 

le chiese e i monumenti è perchè io non ti ci porto

 

Non ce la faccio più a starti accanto

a condividere una vita grama e pure triste

a litigare ogni giorno, tutti i giorni

e l'unica soluzione è rollata in una cartina

 

Sono stanca stanca stanca davvero

non credo più al tuo amore

ho paura di vedere i tuoi occhi sbarrati

per la rabbia che hai contro di me

 

Non ce la faccio più, Frà

non ce la faccio più a portare il peso di questi problemi

non ce la faccio più a sopportarti

è finita, e questa volta sul serio

domani ti porto alla stazione

e se non parti tu, me ne vado io.

 

Mia figlia

Quando è nata mia figlia, si è esaudito il mio desiderio: volevo una bambina, la volevo tanto da aver fatto un voto alla madonna, ed eccola lì, la mia bellissima bambina riccia.
Man mano che cresceva l'amore e l'orgoglio crescevano in me di pari passo, non mi sembrava vero di aver avuto la benedizione di una bambina bella, buona ed intelligente come Nelly e quando mi separai da suo padre ci accordammo perchè la bambina avesse a soffrire il meno possibile della separazione dei genitori e questo significava natale, compleanno, vacanze estive ecc vedevano la pesenza di entrambi i genitori che, tra l'altro, avevano conservato un'ottimo rapporto.
Purtroppo nel 1980, quando lei aveva solo due anni, iniziai a farmi di eroina.
Questo problema portò come prima conseguenza l'affidamento di Nelly a mia madre, dove però andavo tutti i giorni a pranzo per stare con mia figlia. la notte combinavo i miei impicci, ma ero solo agli inizi.
E' inutile fare qui una cronistoria di quegli anni, posso dire però che mia figlia non mi ha mai fatto mancare il suo appoggio, non ho mai sentito flessioni nel suo amore nei miei confronti, da quando a sette anni disse a sua nonna che non doveva punirmi perchè ero malata, mi drogavo, e tutto questo laveva capito da sola guardando un programma tv.
Nonostante la mia vita sballata di quegli anni, in ogni casa dove ho vissuto c'è stato un letto per mia figlia, appena potevo la prendevo con me e sapevo che lei capiva.
Nel 1984 risultai sieropositiva al test anti HIV e quando chiesi al medico cosa significava in soldoni, lui mi disse "tre, massimo sei mesi".
Ma questo non ha condizionato più di tanto la mia vita, finchè sono viva vivo, e così ho avuto il mio secondo figlio, Daniele, il quale è uno di quei casi che dalla madre eredita gli anticorpi ma non il virus, ed a 15 mesi risultò sieronegativo al test, dimostrando che un po' di fiducia non è sempre mal riposta.
Nonostante la sua nascita però i problemi non erano diminuiti, lo stress di tutta la situazione aveva indebolito moltissimo il mio sistema immunitario, venivo spesso ricoverata ed ero costretta a lasciare a mia madre, oltre a Nelly, anche Daniele. Però non mi sentivo fallita come madre: erano cause di forza maggiore e loro lo capivano e me lo dimostravano.
Sono stati loro la mia forza, la corda che mi ha tenuta aggrappata alla vita.
Riuscii a riprenderli definiivamente con me nel 92, ma purtroppo Nelly andò via molto presto, a 18 anni, quandi rimase incinta del primo figlio, Simone. Avevamo vissuto insieme solo pochi anni, ma erano stati molto felici per me.
Nel 2002 mi sono sposata con un uomo conosciuto in rete, e mia figlia mi ha fatto da testimone.
Nel frattempo era nata, tra tanti travagli, la mia seconda nipotina, cosa che mi aveva mandato in sollucchero... la catena aveva un nuovo anello!
Poi mia figlia si separò, ed ebbe una relazione piuttosto turbolenta con un quasi cugino, relazione che l'ha lasciata devastata e senza energie, ma soprattutto l'ha profondamente cambiata.
Il pessimismo cosmico, la schzofrenia praticata come modo di vivere, ma soprattutto la continua critica che si permette in virtù di non so quale superiorità verso tutti, la supponenza con la quale ti spiega cose perfettamente ovvie dando per scontato che non le sai, o quella che ostenta quando dà i suoi taglienti giudizi,  non li conoscevo ma anche se sono la conseguenza di una relazione con un maestro di vita e non farina del suo sacco, a questo punto non sono più in grado di sopportarli fisicamente e mentalmente.
Mi viene chiesto di scusarmi dei miei passati errori, e lo faccio, mi viene chiesto di essere punita per i miei passati errori e questo non lo accetto.
Non accetto di dover sempre abbozzare alle prepotenze di mia figlia perchè quand era piccola non sono stata presente.
Ero fiera di lei, era una tipa che sapeva rigenerarsi e trovarsi le sue storie in modo indipendente, ero contenta di vederla, era il mio orgoglio.
Ora si è impantanata in una situazione dalla quale non riesce ad uscire, e come reazione attacca chi ancora si sottopone agli strali dei suoi gidizi perchè le vuole bene... non so, spero che riesca ad uscire da qusta spirale di rabbia, ma non ci credo molto, è come se fosse venuto a galla un vulcano e finche c'è lava che preme... erutta... ed erutta...

E' tornato con la prima vera pioggia, l'autonno che tanto detesti

E' tornato con la prima vera pioggia, l'autunno che tanto detesti.

La stagione che precede il grande freddo, la mia stagione, quella in cui sono nata ed in cui mi rispecchio, decadente ma ancora viva e capace di fioriture impensabili.

Ormai scrivo solo per te amore mio, solo tu leggi questo blog, o almeno nessuno sente la voglia di lasciarmi un commento... sì, lo so cosa vuole la gente, la gente vuole sudore lacrime sesso e sangue, ma sarebbe troppo facile per me... solo tu mi leggi attraverso.

O forse solo tu mi leggi... ;-) allora lo uso per dirti che ti amo sto' cazzo di blog, che ti amo sempre e che non me ne frega niente di commentare la morte di oriana fallaci che chisselincula, o di sbandierare miei patè d'animo esistenziali.

Il mio cuore è troppo profondo perchè chiunque possa vederci dentro, di fans ne ho avuti tanti quando scrivevo con le viscere, ma ora basta, ho pudore dei miei sentimenti, e li consegno solo a te.

E chi forse leggerà queste righe dico soltanto: spero che tu mi senta.

Honky Tonky cerca casa

Questo bellissimo gattino Norvegese delle Foreste, dotato di pedigree e vaccinazioni, a causa delle vacanze estive non ha trovato una casa.

Ci sono tanti mici ancora più sfotunati che durante le vacanze la perdono proprio, la casa, ma insomma anche lui è stato abbastanza sfortunato: mentre i suoi fratelli in un modo o nell'altro si sistemevano, lui è rimasto qui.

Certo, qui si trova bene, ci sono gli altri gatti, la sua mamma, ci siamo noi, ma lui è un gattino timido e dolce, e nel mucchio selvaggio dei suoi simili si sente un po' oppresso, vorrebbe una casetta tutta sua, o anche con un altro gatto con cui giocare, ed un umano da poter amare svisceratamente come solo un gattino sa fare!!

Ovviamente essendo di razza non viene ceduto gratis, ma alla metà del prezzo a cui vengono venduti normalmente i gatti della sua razza.

Se qualcuno è interessato a lui, può visitare il sito http://www.cardona.gattinorvegesi.it/ dove ci sono tutte le info (data di nascita, genitore, colore e soprattutto email e numero di telefono a cui rivolgersi).

Spero che il piccolo riesca presto a trovare la sua casa...

Bloggers for Equity

Ho letto di questa iniziativa e volevo mettere anche io il banner dell'organizzazione Bloggers for equity che, insieme ad altre ONG come Medici senza frontiere, AMREF, Amnesty International ecc. vuole ricordarci che il fatto di essere nati dalla parte ricca del mondo non ci deve far dimenticare chi vive nella parte povera , se possibile, aiutarli.

Per aiutarli si possono fare tante cose, dal volontariato al semplice gesto di mettere il banner di Bloggers 4 Equity sul proprio blog... purtroppo le mie scarse conoscenze dell'HTML non mi hanno permesso di inserirlo nella colonna a lato (anzi, se qualcuno mi può aiutare in questo senso, mi lasci un commento con le spiegazioni) ma ho sostituito la mia foto con il loro logo, ma sicuramente i tanti bloggers che riempiono la rete sapranno cavarsela in modo migliore :-)

 

Agosto

Agosto mese di sogni e di pazzie 

Agosto di notti calde e di zanzare

Agosto il mese che incontrai il mio amore

Agosto il mese in cui trovai la forza

Di dire sì a chi chiedeva amore

 

A quel ragazzo che prese ancora il treno

Con la paura di non vedermi arrivare

E con quella che arrivassi davvero

A quel ragazzo dedico questa canzone 

Che non ha musica ma solo parole d'amore

 

Agosto è tornato un'altra volta

E tante altre ancora tornerà

Ed ogni volta ci troverà ancora come allora

Quando tremanti e sbalorditi scoprivamo 

Che l'amore esisteva per davvero, ed era nostro.

 

                                                           

Addio anche a te, Syd

Un mese fa moriva Syd Barret, uno dei miti del rock, assurto alla gloria soprattutto per aver fatto parte del gruppo dei Pink Flyod, uno dei più grandi della storia del rock.

Dopo aver inciso con loro due LP, Barret finisce in manicomio per abuso di stupefacenti, principalmente LSD, a causa dei quali dovette forzatamente uscire dai Pink Floyd, ma loro si ricorderanno di lui, sempre presente nei testi delle loro canzoni e protagonista di un album tra i più belli, Wish you were here.

I Pink Flyd sono stati tra i primi gruppi rock a cui mi sono avvicinata: era l'estete del 73 e "The dark side of the moon" era il lp più ascoltato, alle feste si ballava al suono di "The great gig in the sky" ed ovviamente appena tornata a Roma corsi a coprarmi il disco, insieme ad Aladdin Sane di David Bowie, di cui poi compra tutta la discografia in ordine rigorosamente cronologico...

Ma questa è un'altra storia. Di Syd barret ho avuto un disco, The madcap laughs, le canzoni erano troppo strane per piacermi davvero, ricordo però che "Octopus" non era male, già il titolo prometteva bene.

Spero che in paradiso stasera facciano una festa in perfetto stile R'R con sesso, droga e rock'n'roll a fiumi, e birra, e enormi bong di erba giamacana portatata da Bob, mentre Jim suona la versione acustica di "Light my fire" insieme a Kurt, e mi piacerebbe un giorno venire a fare il coro lì da voi.

Perchè, se c'è un Paradiso e ci siete voi, perdio, perchè non dovrei esserci anch'io? ;-)

Ritorno a casa

Eccoci qui, liberi e felici, al campeggio I Gabbiani di Follonica, i vacazieri folli: mamma, nonna. papè, figlio e nipote, tutti insieme appassionatamente. Il tutto con contorno di spaghetti con le vongole, fritture di pesce, focaccine alla cipolla e soprattutto il mare, dove stare a mollo per ore (avevo pure la scusa della prescrizione medica!) ed in effetti i problemi al piede si sono ridimensionati molto, se avessi potuto restare di più probabilmente sarei guarita completamente!

Che poi non si può dire che non ci siano stati anche lì problemi, accidenti se ce ne sono stati, ma in città i problemi sono ancora più problematici, e le soluzioni più dispendiose e difficili... anche se lì facevamo la spesa nella stessa catena dove la facciamo a Roma, compravamo le stesse cose che compriamo a Roma ma le pagavamo il doppio che a Roma!! Ma i follonichesi dove fanno la spesa? Perchè io in effetti nei negozi vedevo solo villeggianti...

Comunque mi è venuta una gran voglia di vivere in una località di villeggiatura tutto l'anno, e se va in porto un certo progetto chissà che non riesca a farlo :-)

Mi sa che ho capito perchè nessuno visita il miio blog o lascia un commento, fose perchè parlo sempre degli affari miei mentre la gente magari vuol sapere cosa ne pensi degli israeliano che attaccano il Libano, per esempio, o anche sui grandi temi -chi siamo- dove siamo- dove stiamo andando- ma sinceramente a me viene da scrivere queste cose e di scrivere per essere letta è stato per troppi anni il mio lavoro per farlo adesso gratis ;-)

Vabbè, io continuo a buttare pensieri e parole su questo blog, a qualcosa servirà, forse il suo ruolo si eaurisce nell'essere una specie di pscoanalista virtuale per chi scrive... almeno spero.

Vivere

Eccola, la vita.

Ritorna, ogni volta, a sorpenderti, a scuoterti, a regalarti dolci senzazioni ed a fustigarti con crudeltà infinita. La vita.

Questa vita che tutti inseguiamo, terrorizzati dalla sua fine, dal non esserci più, la vita che tutti agognamo, dai neonati che urlano a pieni polmoni il loro arrivo in questo mondo ai vecchi che gli restano aggrappati in fondo al letto di un ospedale.

Questa vita, che è fatta soprattutto di giornate tutte uguali, di svegliasi-mangiare-dormire con qualche variazione ogni tanto, di film visti in tv dopo cena, di arrabbiature, multe e problemi, e non è questa vita peggiore di quella di chi non fa errori, non prende multe, arriva sempre in orario e si organizza per tempo: anche a loro prima o poi la vita dimostra che non si può arrivare sempre preparati di fronte alle situazioni, che a volte la vita è maligna e ti fa allagare la casa mentre dormi, o peggio.

Ma sa farne anche altre di sorprese, la vita, e a volte sono così belle e fantastiche da farti dimenticare tutto il resto...  ma non bisogna mai fare l'errore di rilassarsi, perchè la vita è là che ti attende al varco e le sorpese non sono ancora finite...

Il piede rotto

Quello qui sopra è il famoso piede che mi sono fratturato, che al momento contiene due ferri che verranno rimossi giovedì, o almeno, giovedì mi verrà fatta una visita ortopedica ed una lastra, dopodichè si deciderà se si possono togliere ambulatoriamente o se bisognerà ricoverarmi per procedere all'intervento chirurgico.

C'è bisogno che dica che sto crepando di paura? L'operazione di "andata" (quella in cui mi hanno messo i ferri) non è stata una passeggiata, ma pensavo che una volta fatta il più era passato, invece... ero solo a metà strada.

Ammetto di essere piuttosto nervosa in questi giorni e mi dispiace di aver maltrattato il mio amore con il post precedente, quindi, dato che lui ha tolto dal suo blog il post che l'aveva provocato, anch'io l'ho tolto, sperando che di questa storia di Londra nel 77, del Sex, dei punk, di Malcom Mc Laren e compagnia cantando non ne debba più sentir parlare :-)

 

I miei fratelli stretti

L'altro giorno facevo un giro di blog, quando capito su reo confesso, che ovviamente linko, del mio fratellino più piccolo.

Lui è nato dopo la mia figlia maggiore, anche lei titolare di un blog tra i più frequentati di Leonardo, linkatissima da sempre, ovviamnt. Insomma tutto questo per dire che questo fratello non mi caga più di tanto, mi considera forse più un'alleata della nostra comune madre di una sorella, mentre ha un rapporto fraterno con mia figlia... ha sovrapposto un po' le figure ed i ruoli, ma d'altra parte lui negli anni 80 (cosa resterà, di questi anni 80... ) c'è nato, appunto, quindi non gli rimprovero più di tanto il fatto di non essere stata invitata alla festa a sorpresa (peraltro organizzata dalla sua ragazza, che  mi conosce pochissimo, ma a cui non deve aver parlato molto di me, evidentemnt).

No, questo è normale, è giusto anzi quando hai 20 e passa anni di più, se non che nel post dedicato alla festa dal sedicente fratello, venivano citati tra gli invitati i suoi "fratelli stretti" e, dato che erano presenti *tutti* i fratelli, meno io, ne deduco che mi considera una "sorella allargata". Che poi cosa voglia dire non so, ma non ho capito nemmeno fratelli stretti se è per questo, io ho sempre pensato ai miei fratelli come a quattro persone distinte e separate da età, temperamento, gusti, idee politiche e non ultimi i padri (già, perchè la nostra è una famiglia allargata... nel senso che la nostra comune madre si è spostata 3 volte). Ma anche uniti su tante altre cose, la fede Romanista ad esempio, ma anche Ferrarista, e poi le corse automobilistiche, i casinò e la predilezione per le tettone che, effetivamnt, sono tutte cose che mi lasciano vieppiù insensibile, oltre ad una certa inclinazione per certe sostanze stupefacenti speed completamente opposte al mio trend oppiaceo/cannabinoide, oltre che fuori dalla mia vita da decenni ormai.

Eh già, sarà perchè sono la più grande, ma io mi sono stufata da tempo di certi passatempi come far rimbalzare il cervello contro il muro con una racchetta da tennis con l'ausilio di magiche polverine. Mentre i miei magnifici quattro fratellini compiono ancora i loro riti sciamanici e hanno i loro nomi segreti, da veri guerrieri, io a scuola dallo stregone ho smesso di andarci da tempo.

Ma, come tutti gli stregoni, non posso rivelare a nessuno cosa c'è al termine del viaggio: posso indicare la via, e solo se mi viene domandato, ma non me lo domanda più nessuno da tempo, e non me l'hanno mai certo domandato i quattro moscettieri: no, loro erano troppo occupati a vergognarsi di me per accorgersi di chi ero, di chi sono. Ci sono stati degli spiragli, con quelli più vicini a me come età: certi viaggi, certe notti in discoteca, certe canne sulla spiaggia ma come ce ne sono tante, niente di memorabile.

Non è con loro che ho condiviso le mie paure, le mie speranze, le mie conoscenze, nè loro con me. I motivi sono tanti, e non è colpa di nessuno. Ma la storia dei fratelli stretti mi ha fatto capire cose che sapevo già, solo che non me le ricordavo più.

E mi ha msso una tristezza...

 

 

Com'è triste la sera

Ci sono dei giorni che sembrano normali, ed invece no, non sono per niente normali. Sono quei giorni che, se tendessimo l'orecchio, potremmo udire distintamente il "TOC" della lancetta che ha fatto un altro scatto. Sono giorni che se ti voltassi indietro a guardare vedresti che hai lasciato l'impronta su una sabbia nuova, diversa.

Ti cambia il terreno sotto i piedi mentre cammini e la bianca spiaggia tropicale dove i tuoi piedi sprofondavano senza sforzo, improvvisamente diventa scoglio tagliente e scivoloso, dove tenersi in equilibrio non è facile, ma è indispensabile se non vuoi sfracellarti sui sassi...

Tutto il panorama è cambiato, il sole rosso e caldo del tramonto che lasciava una striscia d'argento sull'acqua ha lasciato il posto ad un'enorme e gelida luna bianca, che allunga e nostre ombre e le rende simili a fantasmi dai nasi adunchi e le bocche spalancate, ed è inutile cercare di resistere, di tornare indietro, indietro non si può tornare e davanti a c'è solo il buio ed il freddo di una lunghissima notte, che forse, o probabilmente, anzi sicuramente cambierà di nuovo, e sarà di nuovo sole e mare e strisce di sole sull'acqua ma io, io non ci sarò più, io rimarrò intrappolata per sempre nella buia notte dell'intelletto, invischiata nelle sabbie mobili della paura, della diffidenza, perchè il mio vecchio cuore ha imparato ad essere diffidente ed a chiudere la porta in faccia a chi non sa muoversi tra le emozioni di cristallo che lo abitano ancora.

Tra le due litiganti...

...la terza è stata scelta :-)

Ecco qui la bellissima Trollstigen's Lorelay, nuovo acquisto dell'allevamento Folch de Cardona, black silver tigreè con bianco: che ne pensate? Non è bellissima??

Sondaggio

YUNA

KALAMAZOO

E' da tempo che accarezzo l'idea di prendere una nuova gattina... come tutti gli allevatori, l'idea sarebbe quella di avere un gatto per ogni colore, tigratura, con bianco, senza bianco, smoke, silver, golden... dopo un po' si capisce che è impossibile e si prendono quei gatti che colpiscono la ns attenzione.

Ultimamente in allevamenti amici sono nati molti cuccioli. Tenendo presente che il mio maschio è black tabby con bianco avevo deciso di cercare una cucciola silver tabby, preferibilmente blotched (è un disegno che possono avere le tigrature: tigreè blotched e spotted).

Così ho messo un'opzione su queste due gattine, una nata oggi e l'altra di una settimana. La prima, Yuna, è una silver tortie tabby tigrata con bianco (quindi ha due delle caratterisctiche che cercavo, è silver ed è tabby) e l'altra, Kalamazoo, è una brown tabby blotched con bianco (quindi ha una delle caratteristiche che volevo, il blotched).

Tutto ciò a livello di cuccioli significa che da Yuma e Carlo può mascere qualsiasi cosa, sicuramente tigrata :-) probabilmente silver, mentre tra Carlo e Kalamazoo invece possono nascere solo black tabby con bianco, dato che lo sono entrambi... l'unica differenza può essere la quantità e la distribuzione del bianco ed il tipo di tigratura.

Inoltre nel mio allevamento al momento ci sono quattro femmine attive, di cui due tortie (Banshee è anche smoke), però non ci sono tortie tabby! Come ebbe a dirmi una grande allevatrice di Norvegesi a proposito della terza gatta rossa che prendeva di seguito: "Non tutte le rosse sono uguali!"!!Vi dico tutto questo perchè, dato che voglio chiedere il vostro parere in proposito, mi piacerebbe che questo fosse dato tenendo presente *anche* queste cose :-)

So bene che il 99% di coloro che leggeranno qst post e mi daranno il loro parere lo farà influenzato da fatti puramente estetici e forse in cuor mio ho già deciso ;-) ma comunque apro ufficialmente il sondaggio: chi vota Yuna e chi Kalamazoo??

 

Paolo

Vedi, anche se non ti ho conosciuto
il tuo ricordo non so come è in me
come se fossimo stati bambini insieme
come se fosimo stati due fratelli

Così ti vedo, ragazzino di vent'anni
riccioli scuri e sguardo impertinente
girare per strada e parlare con la gente
sicuro nei tuoi jeans seconda pelle

La tua immagine è arrivata a me
attraverso il tuo specchio rovesciato
quel fratello un po' troppo lontano
l'unico a cui potevi chiedere aiuto

Ed io che non sono te e non sono lui
riesco a sentirvi tutti e due
perchè attraverso me conosco te
ed attraverso lui conosco me

Una trinità senza traccia di divinità
tre facce per un'unica realtà
tre vite sparate via come pallottole
consumate dal fuoco della notte

Questioni di stile

Tutto, sempre, è una questione di stile.
Ognuno ha il suo, certo, ma c'è anche chi non ne ha affatto e ne va fiero, e chi non è ha affatto e non se ne accorge neanche.


Dove vivi, come vivi, con chi vivi. Dove mangi, come mangi, con chi mangi. E via così, fino alle piante che hai messo sul davanzale: ci sono davanzali con una sola fioriera piena di stile, e davanzali pieni di fiori senza un filo di stile...

Ci sono kamokaze che hanno urlato "Bamzaiiiii" e si sono buttati sulle navi nemiche con stile ma sicuramente ci sono stati anche quelli che l'hanno fatto male, senza stile, cagandosi addosso ma senza alternative, perchè nella loro mente non c'erano alternative.


E' brutto quando si perdono le alternative, perchè ci sono sempre, è solo questione di voglia, coraggio, forze fisiche a volte, ma per esserci ci sono sempre, questo non bisognerebbe dimenticarlo mai.

Quando finisce un amore

Quando finisce un amore
un lampo scquarcia la notte
un bimbo si sveglia piangendo
e tutti insieme cadono
i petali dei fiori dal ciliegio.

Rospi

E adesso cominciamo a sputare qualche rospo...

Sì, perchè poi in un blog che sai essere letto da persone che ti conoscono personalmente, eviti di dire cose troppo personali, di urlare al mondo tutta la rabbia della tua vita di sopravvissuta in un mondo che non ti è mai appartenuto e a cui non apparterrai mai.
Perchè sopravvissuta?
Perchè quelli come me, quelli che credevano in cose che ora non si possono più nominare se non vuoi farti ridere dietro, come amore pace e libertà, quelli che sono stati fregati dal sogno di poter evadere da un mondo che ci respingeva e che respingevamo, non ci sono più, semplicemente.
Semplicemente sono morti, semplicemente hanno cambiato vita, idee, frequentazioni, semplicemente si sono adattati a sopravvivere, anche loro, semplicamente adattandosi a quello che la vita chiede: stabilità, lavoro, rispettabilità, figli...
Ho poco più di 40 anni mi sento vecchia come se ne avessi il doppio, non ho speranze, non ho sicurezze, non ho NIENTE.
Ma soprattutto sono stanca, stanca, stanca da morire.

E via alle caxxate!!!

Ecco, questa è stata la mano divina: volevo scrivere una parola diversa, ma la x e la z sono contigue sulla tastiera e così senza volerlo ho rispettato le regole di quella netiquette che oggi non conosce più nessuno, come i disegni in ASCII art.

Sono stufa di parlare solo delle cose leggere, ma anche pesanti, che però non escono mai dal *politically correct*, che non sfidano, che non osano: sputiamola fuori questa brutta, antiestetica verità, proprio qui, nel mondo virtuale, dove possiamo interpretare tutti i personaggi che la fantasia ci suggerisce, dove possiamo scimmiottare i nostri idoli senza farci ridere dietro, sedurre, incantare con la brillantezza del nostro pensiero e la precisione della nostra analisi, proprio qui dove, in ultima analisi, anche i cessi possono spacciarsi per belli, alti e seducenti, insomma, proprio qui sporcare la mia immagine ancora immacolata (che di immacolato mi è rimasto solo questo, oltretutto)?

Ma non ci penso nemmeno :-P

Vi dirò soltanto che faccio sempre tardi al mattino e questo fa incaxxare molta gente, che non riesce a capire come si può arrivare tardi ad appuntamenti alle 10 del mattino... beh, per me quell'ora è L'ALBA, anzi, è come l'alba per un vampiro!!

Ma quando dico questo le persone mi chiedono: "ma perché? è così difficile andare a letto un po' prima per svegliarsi prima?" SI!!! Lo è!!! E non fatemi scendere nei dettagli che non sono consoni al buon gusto... vi dirò solo che sono ancora una sposina... #^ ^#

Ecconciò vi dò la buonanotte e me ne vado a letto... ehi! Non pensate male! Cioè... pensate pure male, ma non è male però, io direi che è bene, no? Anzi, forse è la cosa migliore del mondo :-)

Anno nuovo tutto nuovo


Pare proprio che questo sarà l'anno delle grandi svolte.
Il dado è tratto, abbiamo messo in vendita la casa, si va a stare fuori, basta Roma, traffico, puzza, casino, ore per andare da un posto all'altro, si va a stare in campagna!! olè!!
A me la cosa va molto a genio, il maritino ha un po' di paura essendo lui cittadino di nascita e di scelta (quando da Piazza S.Croce si trasferì al di là dll'Arno ebbe una crisi che, quando lo conobbi a distanza alcuni anni, ancora non gli era passata) quindi abbiamo raggiunto un compromesso: fuori Roma, ma in un paese.
Chiaramente il paese in questione deve avere alcune essenziali caratteristiche:
1) la vetustà: deve avere molti secoli alle spalle, e deve portarne i segni: chiese, palazzi, meglio ancora castelli. 2) la bellezza: ovviamente l'occhio artistico abituato a posarsi sulle curve del David di un fiorentino (ma anche il mio, meno critico ma cmq abituato alle bellezze romane) non possono sopportare l'architettura bruta di alcuni centri abitati. 3) la vicinanza con Roma (zona nord) dove cmq ci rechiamo almeno mensilmente.

Ci piacerebbe andare sul lago di Bracciano, anche se la strada è infima e infida, però il posto è bellissimo e si sta davvero bene... la foto è di Trevignano, paese dove abita mia figlia Rosarancia, io lo trovo stupendo!
Intanto, vendiamo la casa: appuntamenti, visite, gente che misura, guarda, giudica... un po' dà fastidio che giudichino così quella che poi è ancora "casa tua" (come se loro abitassero a Versailles) ma ci portiamo avanti col lavoro cercando contemporaneamente la casa giusta per noi.
Abbiamo bisogno di due camere da letto e di un discreto spazio esterno per i gatti e le piante, ma va bene sia un giardino quanto un terrazzo o anche un balcone o due, insomma, niente di eccezionale sembrerebbe... invece stiamo scoprendo che nei paesi dell'alto Lazio le case del centro storico sono tutte prive di balconi, giardini o terrazzi, quindi o ci si sposta fuori da quest'ultimo (e già si perde tutto l'effetto bellezza e vetustà) oppure si cerca disperatamente una casa che abbia un qualsiasi spazio esterno annesso.

E questo è solo l'inizio: compreremo altri gatti, forse anche di altre razze, se troveremo una casa col giardino coltiverò piante rare e poi Franco avrà uno studio tutto per lui ed io una serra tutta per me, la sinistra vincerà le elezioni ed il primo provvedimento che prenderà sarà legalizzare la cannabis e si apriranno anche in Italia Coffee Shop e... vabbè, ok, fermiamoci ai gatti :-)

Non è facile nascere



Ieri notte abbiamo scoperto che Carlo non è gay, è solo timido e certe cose preferisce farle in assenza di pubblico... purtoppo però l'abbiamo scoperto nel modo peggiore: qualcosa non ha funzionato ed Hannah, nella foto, ha perso i due cuccioli che aspettava tra la notte di ieri e la sera di oggi, insomma, nelle ultime 24 ore.
Lei sta bene o almeno così sembra, ma non riesco a levarmi da davanti agli occhi l'immagine di quel minuscolo cucciolino, con le sue zampine codina orecchiette che non avrebbe mai miagolato, che non sarebbe mai diventato grande, che non sarebbe neanche nato, in definitiva, perchè qualcosa l'ha spinto fuori dalla pancia della sua mamma prima.
Sono molto triste ed abbattuta, questi cuccioli di Hannah e Carlo ce li stiamo sognando la notte, sono i nostri più bei gatti e non vediamo l'ora di vedere cosa faranno insieme ma evidentemente ancora per un po' dovremo aspettare...
Peccato per i due piccolini.
Che tristezza.
"Quando la tristezza avvolge il tuo cuore come miele" come dice il poeta, ma o io non mi ricordo più bene il sapore del miele oopure quello che avvolge il mio cuore è qualcosa che inizia anche lei con la "m" ma è molto meno profumata del miele...

Gatti gay



Esistono gatti gay?
Non lo sapevo e non lo so, ma certo che ho un gatto molto strano... questo gatto qui nella foto, a voi pare normale? E' lui, Carlo, e a me pareva normale anzi, di più, mi pareva bellissimo ma poi... le gatte vanno in calore e lui se ne frega, al massimo va a dargli una svogliata bottarella e poi torna a dormire, lasciando la poveretta a contorcersi per terra cercando di attirare la sua attenzione.
Eppure ha 15 mesi che non sono tantissimi però per un gatto equivalgono alla maggiore età, cioè dovrebbe equivalere ad un pischello sui 20 anni ed a 20 anni si è molto attivi sessualmente!!
Queso suo atteggiamento scarsamente mascolino ha fatto venire dei dubbi anche al maschione Gizmo, otto chili di machi ancorchè castrato grande scopatore, che ha ceracato di montarlo dopo aver fatto delle avances tomantiche che erano state del resto accolte e restituite con gioia da Carlo...
Cmq quando Giz gli è montato sopra tenendolo per il collo si è ribellato... per fortuna (mia e delle gatte, ovviamente)!!!
Nel frattempo è andata in calore pure Lenia e lui l'ha coperta una volta e poi basta come suo costume, la povera gatta abituata a rivere attenzioni molto più focose è rimasta male ma non si è persa d'animo ed ha tentato la fuga facendosi male ad una zampa pur di rimediare un maschio come si deve!!
Per fortuna è venuto a trarci d'impaccio il degno erede del grande Gizmo, il giovane Bazinga che ha cmq tenuto alto il nome dei Bankibordet scopandosi in primis Hannah e poi Lenia, per poi ripetere con Hannah che, come si era già capito questa primavera, è la sua preferita.
Vedremo tra un mesetto se tutto quesro sesso darà dei risultati :-) cmq dovremo aspettare che nascano i gattini per sapere se finalmente Carlo è rouscito a ripsodursi (sarebbe ora è bellissimo) o se avremo la solita infornata di neri-smoke e tortie...

Scazzi e sprazzi prenatalizi



E intanto che il Natale s'avvicina, la pazzia sale a tremila...
Oggi volevo uscire a fare qualche regalino, giusto quei due giocattoli ai nipoti e altre stupidaggini per i figli e i congiunti, ma non è stato possibile: purtroppo il destino ha voluto che questa mattina, per virtù di non si sa quale allineamento degli astri o forse semplicemente perchè aveva preso freddo al didietro durante la notte, anzichè col mio consorte abituale mi sono risvegliata accanto ad un antipatico signore che pedantemente mi chiedeva tutta una seie di info sulla sera dell'ultimo dell'anno, sera che eravamo stati invitati a trascorrere da una coppia di amici a casa loro a Bologna, con ospitata notturna.
La cosa era stata cotta e mangiata la sera prima nel giro di tre mail e mancavano ancora tutti i particolari che nonostante ciò, il coniuge voleva sapere all'istante da me che, invece di dirgli tranquillamente "ma chettefrega?" ancora assonnata mi arrabbattavo a rispondergli e discutere anche sul cosa gliene fregasse di siffatte ciufole, visto che mancava ancora più di una settimana e mi ero riservata di confermare il tutto un paio di giorni prima, chissà non si rimedi di meglio ;-)
Insomma con tutto questo tira e molla si sono fatte le cinque e mezza di pomeriggio, le palle mi giravano a mille e non avevo la benchè minima voglia di mettermi all'anima i regali di natale, il traffico e tutto il resto, così sono rimasta a casa a dormire fino alle nove e mezza e non ho neanche cucinato, che mica sono la cuoca qui.

Buon Natale...



Mano a mano che si avvicina il Natale, la gente diventa progressivamente più cattiva.
Un po' perchè ci sono tante cose da fare, c'è traffico, ci si stanca ed innervosisce e si è quindi meno aperti verso gli altri, e se ci si apre è per mandare affanculo quella deficiente che blocca la strada, e quindi l'atmosfera natalizia è sempre un'atmosfera da far west, con la gente che si strappa l'ultima Bratz-Buon compleanno rimasta sullo scaffale, e fa la coda coi carrelli che scoppiano di giocattoli costosissimi mentre tu, con una bambola e un gioco per i tuoi due nipotini in mano, pensi che buona parte di quelli nei carrelli sono regali per un solo bambino e un po' ti rode il culo, anche se è Natale.
E così anche tu vieni contagiato dal nervosismo e conseguente cattiveria pre-natalizia.
E ti viene voglia di dire quest'anno me ne frego, non faccio regali e non ne voglio ricevere, l'albero lo lascio nello sgabuzzino e chissenefrega di tutto... ma poi vedi le lucine azzurre tra i rami dell'albero nel cortile di fronte, dove abitano soprattutto immigrati senza una lira e probabilmente musulmani, e ti viene voglia di avere delle lucine anche sul tuo cancello, così quando torni a casa e vedi le luci pensi che è Natale anche a casa tua, anche se mancano tante cose, anche se c'è poco da festeggiare, anche qui è arrivato Natale e anche qui si accendono le luci, così Gesù Bambino dal cielo può vedere la nostra casa e sa dove portare i regali.
In fondo la gente che s'innervosisce, si stressa e s'incattivisce il Natale non se lo gode: comprano tanta roba da mangiare e giocattoli e regali ma sono così stanchi e scazzati, così occupati a fare onore alle cene e prendere digestivi e consegnare regali e ringraziare per i regali ricevuti e chiedere al bambino se è contento del regalo e cercare di dare un senso a tutto questo affaccendarsi, che perdono di vista il fatto di stare insieme, di volersi bene, di rilassarsi davanti all'albero mangiando torrone e mandarini, con i bambini che provano i giocattoli nuovi e i cugini adolescenti che vanno a chiudersi in qualche camera per poter parlare in pace di sesso, droga e r'n'r mentre i nonni si mettono in pantofole...
A casa mia va a finire regolarmente così, ma bisogna premettere che, esclusi degli isolati soggetti che possono permettersi di spendere molto in regali, ci si limita a dei pensierini e questo favorisce la distensione, perchè non si è impazziti ad andare in centro a comprare decine di regali, non ci si è sfiancati di code in macchina e negozi sovraffollati e quindi si arriva abbastanza tranquilli alla sera della vigilia.
E l'argomento natale non è affatto esaurito...

Blogmania


S.Teresa del Bambino Gesù

Ormai tutti hanno il blog. Mia figlia ha il blog, e fin qui... anche mio marito ha il blog, ovviamente, ma anche mia madre ne ha uno, e qui la cosa comincia a farsi ingarbugliata
Oltretutto il suo non è un blog normale, è un blog carmelitano laico, e dato che lei come carmelitana non può prendere inizative, è intitolato a tutto l'ordine secolare a cui appartiene, quallo di S.Teresa in Panfilo.
Mia madre però non può usare il computer che ha in casa perchè mio fratello non glielo permette (sic) e quindi mi chiede di aggiornare il suo blog in tempo reale, copiando da foglietti scritti a mano da lei.
In teoria non potrebbe sapere se aggiorno il suo blog, ma lei aggira l'ostacolo mandando altre persone a controllare e se non lo è s'incazza, in modo molto poco carmelitano devo dire, e pesta i piedi (calzati, anche se, ci tiene a specificare anche quello, lei fa parte di quelli scalzi, misteri della fede).
Poi si lamenta che nessuno va sul suo blog http://carmelo.leonardo.it e che se qualcuno ci va (i contatori indicano un minimo di traffico) allora non lascia commenti, e ci istiga a lasciarne noi, anche di anonimi.
Non ha ben capito come funziona il web, ma è un'ingenua sotto molti punti di vista, come potrete facilmente evincere leggendo il suo blog carmelitano laico (e ci tiene a sottolineare laico, "perchè mica sono una suora!", come se qualcuno potesse dubitarne...).
Andate, e lasciate un commento.
Fatelo per carità cristiana.

Sheggia di tempo



Non ritorna due volte questo giorno
scheggia di tempo, grande gemma.
Mai più ritornerà questo momento
scheggia di tempo, gemma inestimabile

Lao Tze

Emix ha trovato casa



Oggi Emix è andato nella sua nuova casa.
Sono venuti a penderlo con un trasportino nuovo nuovo, grosso grosso, marito e moglie, lei un po' incazzata, hanno dato un'occhiata ai gatti ma senza troppo entusiasmo, lei poi aveva parole gentili sono per il grigino-forse-mezzo-norvegese trovato da Daniele e da noi adottato.
Al che le ho chiesto come mai avevano deciso di prendere un gatto di razza e mi ha risposto che era stato il marito, guardandolo con evidente spregio... ma tanto il mio bellissimo Emix saprà conquistarla con i suoi occhioni di giada e la sua pelliccia morbidissima!!!
Certo che quando un cucciolo va via c'è sempre un po' di magone :'-( speriamo che la bambina almeno gli faccia un po' di coccole...

Campanilismo coniugale



Oggi, anzi no, ieri, i gatti mi hanno fatto trovare la mia pianta di Croton a pezzi sul pavimento. Era una pianta che avevo comprato l'anno scorso di questi tempi, piccola piccola e che era miracolosamente sopravvissuta, crescendo e raddoppiando di volume. Aveva belle foglie palmate a tre punte, che unite ai rossi e gialli tipici di questa pianta, la rendeva molto particolare.
Ieri mattina era lì, a pezzi. Ho riesumato il tronco con 4 foglie ancora attaccate e l'ho messo fuori per non vederlo.
Più tardi siamo usciti e al ritorno verso casa siamo passati davanti al vivaio dove avevo comprato la piantina... ho pensato che sarebbe stato difficile trovare un altro Croton ma sicuramente un ciclamino consolatorio l'avrei trovato, uno di quelli piccoli che mi piacciono tanto, così ho detto al coniuge:"Voglio comprare un mini ciclamino, mi accompagni?" ed avendo lui rifiutato l'invito preferendo aspettarmi in macchina giacchè perdo molto tempo nell'osservazione, la scelta e l'acquisto, sono andata sola.
Ora chiunque avrebbe capito che mandarmi sola significava lasciarmi in balia della mia passione compulsiva e che difficilmente sarei uscita dopo 5 minuti con un ciclamino qualsiasi in mano, ma a volte chi meglio ci conosce gode nel metterci alla prova, per vedere se abbiamo imparato o no la lezione...
Appena entrata mi sono subito persa tra decine di orchidee di tutti i colori, le Cymbidum, meno appariscenti ma più rustiche, le Phalenophis più delicate ma splendide, cmq i prezzi proibitivi mi impedivano di fare la stronzata di comprarle, dato che sono difficilissime da coltivare.
Quindi sono uscita fuori tra le centinaia ciclamini, di ogni grandezza, colore, tipo e sfumatura: di mini ce n'erano dai 2.50 ai 3.50 euro, ma la mia attenzione è stata atratta da tre piante di melograno nano lì vicino... le ho guardate bene ed erano proprio delle belle piantine, anche il prezzo era buono, avevano ancora molti fiori e qualche melogranina... improvvisamente mi sono ricordata che il melograno nano si propaga per seme, così ho staccato una melogranina e me la sono messa in tasca, risolvendo il problema alla base.


Tornata tra i ciclamini, ho frugato perbene finchè ne ho trovato uno color rosa acceso (quest'anno ho avuto un ritorno al colore classico), con tante foglie screziate d'argento e un sacco di boccioli (garanzia di prolungata fioritura). Mentre mi avviavo alla cassa soddisfatta dell'acquisto, vedo su uno scaffale delle piantine da appartamento piccolissime, quelle che si chiamano "talee radicate", alte tra i 15 e i 20 cm: Pothos, Ficus benjamina, Spatifilli e... due Croton.
Erano a foglia semplice, non con le foglie palmate come la mia andata distrutta, ma con gli stessi meravigliosi colori... ho guardato il prezzo: la più piccola 3.50, l'altra 4.50. Quando avevo comprato la mia era un po' più grande, ma ora avevo anche il ciclamino, quindi ci potevo stare. Quindi ho preso anche il Croton più grosso e mi sono avvicinata alla cassa.


C'era un po' di fila, così ho dato un'occhiata al banco dei bulbi, tra i quali ho visto dei bellissimi Crochi viola dove i pistilli gialli (che in pratica sono lo zafferano) risaltavano come oro... ho staccato una bustina dove c'era scritto 20 C e ce ne ho messi sei, scegliendoli trai più grossi e con più getti.
Ho pagato, sono uscita e quando sono salita in macchina ho trovato, al posto del mio dolce maritino, una belva assetata di sangue, una serpe velenosa che non si limitava ad insultare me, nooo...
Risaliva indietro nel tempo e si allargava geograficamente fino a comprendere, come spesso accade, tutta la città di Roma e nello specifico i suoi abitanti, accusati di essere degli ignoranti e delle bestie (!) di essere dei burini neanche tanto ripuliti (!!) dato che "a Roma non c'è una libreria per chilometri e chilometri" (!!!) e che dove abitava lui (nella magnifica, splendida, medicea Firenze) c'erano ben "tre librerie nei dintorni di casa mia!"!!!!

Noooo!!! Baaaastaaaa!!! Possibile che tutti i "maledetti Toscani" (citando il loro amatissimo Malaparte) e in particolare i fiorentini siano convinti sul serio di appartenere ad una stirpe superiore, perchè le loro lande hanno prodotto sì grandi artisti e genii?
Possibile che si sentano tutti dei piccoli David?


Possibile che che Dante sia per loro la vera Bibbia e che affermino, assaporando il doppiosenso, di aver "inventato la lingua", senza sentirsi neanchè in po' cazzoni? Possibile che ogni toscano vada fiero di Leonardo da Vinci neanche fosse suo trisnonno? Possibile che si sentano davvero superiori solo perchè sono nati in un posto piuttosto che in un altro, un posto oltretutto che seppur favorito dalla natura, sebbene ricco d'arte e di storia, al momento non è molto diversa dalle altre città, anzi, per certi versi è ancora molto provinciale?
Possibile che siano convinti che la capitale d'Italia dovrebbe essere Firenze "perchè è più bella" senza rendersi conto che Roma non è capitale dall'Unità d'Italia ma da sempre, perchè è da Roma che è nata l'Europa, perchè "Roma caput mundi"?
E soprattutto è possibile che ogni volta che al mio maritino bello gli rode il culo con me se la prende con tutti i romani accusandoli/ci delle peggiori turpitudini?

Emix cerca casa



Emix è un gatto Norvegese delle Foreste di 4 mesi bellissimo, ma vittima di un diffuso pregiudizio che porta a considerare Norvegesi solo i gatti scuri (meglio se tigrati), con o senza bianco, mentre in realtà gli allevatori scandinavi prediligono questo colore, tipicamente nordico.
Se volete vedere altre foto, sue e di altri cuccioli e gatti Norvegesi, visitate il fotoblog http://folchdecardona.leonardo.it/blog e se siete interessati scriveteci a cardona@gattinorvegesi.it

Contro "Contro il Codice da Vinci"


Il Codice da Vinci non mi è piaciuto molto, avevo già sentito la storia della discendenza del "sang real" nel film "Revelation" e mi era sembrata più verosimile la versione hollywoodiana di quella di Brown, che pure si proclama "studioso" della materia ed assicura che tutte le opere d'arte, i documenti e quanto descritto nel libro sono reali.
Ma questo "Contro il Codice da Vinci" mi è piaciuto ancor meno: l'autore rintuzza Brown su questioni di poco conto come il fatto che "da Vinci" non è il cognome di Leonardo, o sulle date sballate delle sue dichiarazioni, ma ad lettore meno che superficiale è bastato arrivare al secondo capitolo per notare le incongruenze di Dan Brown, tipiche di quasi tutti gli autori americani quando si addentrano in territori che non gli appartengono culturalmente.
Noi che "L'ultima cena" di Leonardo l'abbiamo avuta stampata sui bigliettini della prima comunione (sic) la storia che tra gli apostoli c'è nascosta una donna non la beviamo, perchè nel celebre affresco i personaggi taffigurati sono 13, Gesù e i 12 apostoli, appunto.
Che uno di questi apostoli non abbia la barba (e non mi sembra che sia questo a distinguere gli uomini dalle donne, ancorchè vestite) si spiega col fatto che san Giovanni Evangelista era un adolescente all'epoca di Gesù, ma è vestito come gli altri e pettinato come gli altri.
Si potrebbe dire che Leonardo abbia "travestito" la Maddalena, ma allora san Giovanni sarebbe stato arbitrariamente escluso da dalla composizione, mentre è evidente che quello raffigurato da Leonardo è un adolescente, androgino magari, ma evidentemente maschio.
Ma questa è solo la più banale delle osservazioni che si possono fare al "Codice", che si lancia in dichiarazioni che non hanno nessuna base storica, come la tanto citata "religione della Dea" che in realtà non è mai esistita; sono esistite ovviamente tante divinità femminili pagane, ma nessun culto monoteista è mai stato dedicato ad una Dea donna.
Ma gli argomenti che Josè Ullate usa, le sue spiegazioni, non sono più profondi di quelli del Catechismo della prima Comunione, e la furia con la quale si lancia contro quello che lui chiama "Ecofemminismo" e definisce "ennesima eresia gnostica" non fa certo simpatizzare con chi troppo da vicino ricorda i Santi padri Inquisitori, che ormai i roghi non piacciono più a nessuno :-P e non metto nemmeno la copertina che tanto è bruttissima.

Cosa vuoi adesso da me?


Cosa vuoi adesso da me
cosa farai ora di me
ora che le parole
mi hanno abbandonato
ora che non scappo più
che mi faccio trovare
come una gatta randagia
che non sa più graffiare
o una falena che danza
per la luce abbagliante
un rito di seduzione
che la porterà a morire?

Cosa importa ormai
volgersi ancora indietro
non ha scelte da fare
posso solo accettare.

Ed anche se alla fine
non mi resterà niente
non è per raccogliere
che sono venuta qui
sono venuta soltanto
per un abbraccio caldo
e una coperta di stelle.

Aprile 2001

Cattivi ragazzi


Ieri sera ore 9.30 mi chiama mia figlia dicendomi "vengo a mangiare un piatto di spaghetti da te" e io le dico vieni, amore, ti aspetto. Arriva, si mette comoda, comincia a rollare ed in quel mentre torna il fratello 17enne, che vedendola impegnata in sì lodevole attività, fa esclamazioni di giubilo.
Come sono belli, pensavo, i miei figli, belli, bravi e buon, sono stata proprio fortunata.
Durante la cena mi lamento con il figlio perchè il giorno prima aveva fatto sega a scuola, e che la storia che non lo fanno entrare senza giustificaz è una cazzata perchè ho parlato col vicepreside, però vengo subito zittita dalla figlia (affettuosamente soprannominata "la Zarina") che mi accusa di dire tutto questo in tono leggero, mentre dovrei avere più nerbo & polso... replico che in fondo i ragazzi, suo fratello compreso, fanno anche queste cose brutte ma mi consolo pensando che potrebbe farne di peggiori...
Apriti cielo!!! Mi ha travolta con una valanga di parole pronunciata con un tono puttosto alto e concitato, accusandomi di essere permissiva più per pigrizia che per convinzione, e siccome tenere testa ad un 17enne incazzato non è facile, mi adagio su conpromessi che mi permettano di sopravvivere anche a me, che non sono così eroica da immolarmi per essere un esempio per mio figlio >:-o
Poi quando è andata via baci e abbarracci come nulla fosse, ma cazzo, mi chiedo, possibile che mia figlia non possa vedere senza cazziarmi?
Quando lo dico a mia madre, lei mi risponde: "anche tu mi cazziavi sermpre".
Beh, se non altro questo significa che non la cazzio più.

P.S. Oggi ho letto il suo blig ed ho scoperto che il giorno prima aveva litigato con il padre... fiùùùù, allora è tutto a posto, è un rigurgito di rancore generazionale che le era rimasto evidentem conficcato in gola, ma io non c'entro, almeno non direttamente!!!

Presentatio


Tutti hanno un blog, anch'io avevo un blog, si chiamava "cronache dalla casetta rosa" e lo tenevamo in due ma ora excite l'ha cancellato perchè era un anno che non lo aggiornavamo. Si perchè ll'inizio era divertente ma poi se non andavi a leggere e commentare nella blogsfera finiva che la gente non ti leggeva più, e così anche tu non scrivevi più e così a questo blog dopo essere rimasto lì, in coma, per un anno, è stata staccata la spina.
Poi c'è stata una seconda ondata di blog, e tutti quelli che conosco hanno il loro blog: mia figlia, mio marito, i miei amici/e... perfino mia madre mi ha chiesto se le faccio da webmaster :-? perchè vuole anche lei il blog, lo vuole chiamare "il diario di una carmelitana" anche se lei non è una suora ma cmq avrebbe tanto voluto esserlo quindi, dopo essersi sposata tre volte, una volta svuotatasi la casa dai figli -meno uno- ed aver raggiunto se non la pace almeno una tregua con i suoi sensi, ha deciso bene di iniziare questo percorso che l'ha portata a diventare carmelitana laica, ma io lo so che questa è solo una tappa e che la sua vera mira è la gloria degli altari.
Mia figlia invece è un'aspirante superstar dj che al momento convive con un lontano cugino (anche se lei preferisce dire che è il cugino perchè è mooolto più fetish), con cui ha una storia intensa ma travagliata. Ha inoltre un rapporto molto intimo con la sua psicologa, e un temperamento decisamente brillante ma nevrotico.
Questo la rende molto simpatica e affascinante, e tutti mi dicono "ma come è brava tua figlia" quà, "e com'è bella tua figlia" là e"quanto è simpatica tua figlia"... quindi non posso che esserne molto orgogliosa, anche se travagliata. Vabbè volevo presentarmi ed invece ho presentato mia madre e poi mia figlia... vabbè, direte voi, tu sarai una via di mezzo tra loro due: e invece no, io sono tutta un'altra cosa ancora.
Praticamente la ciliegina sulla torta.